Ho la precedenza venivo da destra!
Ho la precedenza venivo da destra!
Jean Paul Sartre sosteneva che “ Quando dio tace, gli si può far dire quello che si vuole”.
Il dio biblico, al pari delle altre divinità delle varie mitologie, è creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza.
Per rendersi conto di ciò occorre leggere la bibbia; sarà così possibile rilevarne le assurdità, le incongruenze e gli orrori, nonché l’irascibilità e nevrosi del dio ivi descritto. E’ difficile credere che una divinità onnipotente creatrice, addirittura dell’universo, permetta l’incesto (Caino che sposa una sorella o una nipote – gen cap 17 – od anche le figlie di Lot che conobbero in senso biblico il loro padre – gen cap 19) e lo sfruttamento della prostituzione (Abramo che definisce Sara, sua moglie, quale sorella e che una volta portata costei alla corte del Faraone, Abramo riceva, dal sovrano egizio, armenti e schiavi come pagamento delle prestazioni di Sara – gen cap 12 versi 10-20. Abramo rifarà il giochetto anche con il re Abimelech – gen cap 20). E’ molto curioso che codesto dio crei non la specie umana, bensì solo il maschio della specie umana. La creazione della donna avviene soltanto in un secondo momento e, si evince chiaramente, leggendo la genesi che ella non era prevista nel piano originale. Eva viene creata perché Adamo non riesce a trovare “ un aiuto che gli sia convenevole” negli altri animali- (gen cap 2 versi 18 e 19). A tal proposito mi chiedo se Adamo avesse trovato un “aiuto convenevole” in un animale, metti un lama tibetano, un pinguino, un martin pescatore oppure una gatta, Eva non sarebbe mai stata creata. In tal caso in che modo Adamo avrebbe potuto crescere e moltiplicarsi? Con la fotocopiatrice? Per partenogenesi? Tramite gemmazione spontanea? Con l’aiuto della clonazione? Per mitosi cellulare? Mediante la deposizione di un uovo? Come può dio dare il libero arbitrio alle sue creature e poi lamentarsi perché lo usano? Sarebbe come dare un giocattolo ad un bimbo e poi arrabbiarsi perché ci gioca. Quale dio amorevole permette lo stupro e l’omicidio di donne e bimbi senza intervenire? Dio ha distrutto Sodoma e Gomorra a causa dell’omosessualità dei suoi abitanti, ma non ha fermato lo stupro perpetrato dai beniaminiti ai danni di una donna (giudici cap 19). Quale morale possiamo ricavare leggendo codesto capitolo biblico se non che la donna non ha nessun valore? Un dio saggio e giusto non impone la sottomissione della donna, né la considera come semplice fabbrica di bimbi. Come può una divinità giusta e onnisciente, emanare leggi che permettono la schiavitù e che privano la donna della propria dignità, della libertà e d’ogni altro diritto equiparandola ad una cosa? Un dio giusto non permette ad un padre di vendere la propria figlia come schiava (Esodo cap 21 verso 17) ne, di acquistare e vendere bimbi -gen cap 17 versi12-13 “ All’età di otto giorni, ogni maschio sarà circonciso fra di voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comprato con danaro da qualsivoglia straniero e che non sia della tua progenie”. Com’è possibile che punisca l’iniquità dei padri sui figli sino alla terza e quarta generazione? Se un vasaio crea un vaso e, nel farlo usa argille di pessima qualità, dà ad esso una forma imperfetta, non ripara le eventuali crepe, sbaglia i tempi di cottura, nel momento in cui in cotal vaso viene versato un qualsivoglia liquido, è banale osservare che, la suddetta sostanza liquida fuoriesca dal vaso a causa delle imperfezioni di quest’ultimo. In tal caso la colpa di ciò è del vaso creato in siffatto modo oppure è del vasaio che ha compiuto un’opera imperfetta? E’ questo un dio assai strano, sempre presente nelle battaglie sanguinose, che permette agli uomini di commettere ogni sorta d’abomini in suo nome senza intervenire, che manda pestilenze e carestie, porta morte e distruzione, che uccide gli innocenti (uccisione dei primogeniti degli egizi), emotivo (prima stermina gli uomini e poi si pente- gen cap 8 verso 21-, prima manda la peste nel regno del suo pupillo, il re Davide, e poi si pente 2Sam cap 24), geloso, assai irascibile e notevolmente imperfetto. Lo stesso dio che ha girato le spalle al suo popolo, quando questi era sterminato in massa nei campi di concentramento, che forma la sua alleanza con un ricco pappone schiavista con manie di persecuzione e omicida mancato (leggi Abramo, che continua a ritenersi in pericolo di vita tutte le volte che entra in una nazione straniera e per questo “affitta” la propria moglie al signore locale ricevendone un lauto compenso, -dalle mie parti codesta operazione è definita sfruttamento della prostituzione- ed inoltre, accetta di sacrificare suo figlio Isacco), che decide di non annegare più le sue creature, dopo aver odorato il soave profumo di alcuni animali ad esso sacrificati (ho sempre sospettato che dio sniffasse), come si evince dal libro della genesi cap 8 versi 20 e 21. Un dio che consente, per scommessa, a satana di torturare il sin troppo paziente Giobbe; che nel decalogo delle leggi dato ad Israele comanda: “Non uccidere” e successivamente ordina lo sterminio delle popolazioni autoctone palestinesi comprese donne e bambini. E’ sempre dio a trarre dall’Egitto il popolo d’Israele ivi tenuto in schiavitù (benché studi archeologici recenti abbiano dimostrato la fallacità di codesta storia) perché sia il suo servo (come dire dalla padella nella brace), ciò si evince dal libro dell’Esodo cap 2 verso 22. Si afferma che dio è saggio e giusto e, che un giorno (leggi giudizio universale) chiederà conto agli uomini delle loro iniquità. Io mi chiedo di cosa dovrebbe fare giustizia dio? Delle nefandezze che esso stesso ha commesso? Dell’omicidio dei primogeniti d’Egitto? Di quale colpa si erano macchiati? Essi perirono a causa della durezza di cuore del faraone? Eppure è stato proprio dio ad indurire il suo cuore (Es. cap 4 verso 21). Di cosa dovrebbe fare giustizia? E’dio stesso a condannare a morte il bimbo neonato di Betsabea e Davide, quale colpa aveva commesso l’infante? Nessuna! Egli è ucciso per rappresaglia nei confronti di Davide (2 Sam cap 12 versi 13 e 14)! Quale giustizia vi è in tutto ciò? Non è forse lo stesso dio ad ordinare lo sterminio delle popolazioni autoctone palestinesi (Deut. cap 2 verso 34: “In quel tempo prendemmo tutte le città e le votammo allo sterminio: uomini, donne, bambini; non vi lasciammo nessuno in vita.”) Perché dio non impedisce agli uomini di commettere nefandezze ed iniquità verso il prossimo? Perchè poi li vuole dannare all’inferno per l’eternità? Permette così la sofferenza degli innocenti, poiché vuole in seguito giocare al rosticciere? Se una persona è testimone di un crimine ed è in grado di prevenirlo, ma non interviene in nessun modo, quella persona non è forse complice del criminale? Come potrà poi erigersi a giudice di quel crimine, con quale arroganza potrà emettere la propria sentenza nei confronti del reo se, codesta persona è complice del medesimo? Che strano davvero l’amore di dio, ma sarà poi amore?