Affari di Cuore
Questo post, vuole essere un omaggio ed un sentito ringraziamento alla famiglia dei paperi per le ore liete e serene che nel corso della mia infanzia (e anche dopo) le loro mirabolanti avventure mi hanno regalato.
Questo articolo, in particolare, è dedicato al capostipite della suddetta famiglia, l’inarrivabile, impossibile, impagabile (per forza i denari son tutti suoi), avaraccio, conosciuto col nome di Paperon de’Paperoni e, al suo più irriducibile nemico: Brigitta McBridge. Nato nel 1947, dalla geniale penna di Carl Barks, il simpaticissimo pennuto entra subito nelle grazie dei suoi ammiratori. Paperone fa la sua prima apparizione nella storia: “ Paperino e il Natale su monte orso”. La sua battuta è fulminante: «Eccomi qua, nella mia comoda dimora, aspettando che passi il Natale! Bah! Che stupida festa, in cui tutti si vogliono bene! Ma per me è diverso! Tutti mi odiano e io odio tutti! E tutti a comprare regali... Pare che si divertano! Non mi sono mai divertito, io!» ed è subito foriera del suo carattere modellato su quello di Ebenezer Scrooge protagonista della storia di Charles Dickens: “Il canto di Natale”. Brigitta McBridge è un personaggio disney inventato da Romano Scarpa il grande maestro cartoonist veneziano. Brigitta esordisce il 24 luglio 1960 nella storia “Zio Paperone e l’ultimo Balabù” e, dal quel momento Paperone diventa “la magnifica preda” della nostra simpatica papera. Ottima cuoca, romantica e intraprendente quanto basta Brigitta sarà portatrice, nella vita del nostro beniamino, di mille inganni pur di conquistare il suo amato Paperonuccio. Le proverà tutte, vivrà mille avventure, numerosi intrighi, incredibili stratagemmi con il solo scopo di far breccia nel cuore dell’inossidabile pennuto, sempre sconfitta, non si arrenderà mai. Scacciata il più delle volte in malo modo da Paperone elaborerà le più raffinate e fantasiose vendette ma, alla fine perdonerà sempre il suo piumato amore. In una storia ineguagliabile scritta da Massimo De Vita, ossia: “ Il matrimonio di zio Paperone” Brigitta riuscirà a portare all’altare Paperone, sfortunatamente per lei il nostro beneamato pennuto eviterà per un soffio di dire il tanto temuto sì. Tra le storie memorabili vissute dai nostri amici non possiamo non citare: “ Zio Paperone e il connubio delle nubili” di Massimo Marconi e del bravissimo disegnatore Giorgio Bordini in cui Brigitta attuerà forse la più terribile delle sue vendette e, questa volta non sarà sola perché avrà dalla sua parte, tutte le gentili paperopolesi, alla fine della controffensiva brigittesca il povero Paperone si ritroverà sul lastrico, ma, per fortuna tutto ciò si rivelerà un sogno del nostro affezionatissimo avaraccio che, per evitare che il sogno diventi realtà inviterà Brigitta a teatro per festeggiare il cinquantesimo anniversario del loro incontro. La nostra beneamata papera inguaierà persino lo sfortunato Paperino pur di accalappiare il “vecchio cilindro”, questo avverrà nella divertente storia di Romano Scarpa “Paperino e la sposa promessa”.Continuiamo poi con la spassosissima storia disegnata ancora da Massimo De Vita “Zio Paperone e le rose di raso rosa” in cui per un equivoco, Brigitta crederà che a mandarle le rose di raso rosa (modo “in” per chiedere la mano di qualcuno), sia stato Paperone, il quale, poveretto, dovrà ricorrere, con l’aiuto di Paperino a mille sotterfugi, uno più divertente e allo stesso tempo furfantesco dell’altro, per riavere le rose e scongiurare il pericolo nozze. E ancora “Zio Paperone e la sfida





