Verso la Conoscenza
martedì, 09 giugno 2009

Il 9 Giugno 1934 nasceva Paperino

Buon Compleanno!!!

by zaffiro05 | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:
sabato, 23 maggio 2009

 

Il nostro paese insieme alla Spagna e alla Grecia, subisce la vile razzia del proprio patrimonio culturale che depaupera fortemente la memoria storica di tutti noi. Questo scempio avviene per opera d’organizzazioni criminali definite da Legambiente, archeomafie, e nell’indolenza, dei cittadini. Capolavori quali l’Atleta di Fano, la Venere di Morgantina, il Cratere d’Eufronio, la statua di Vibia Sabina, e tanti altri ancora hanno lasciato la nostra nazione per essere acquistati da musei internazionali e da facoltosi collezionisti privati.

Soltanto alcune di codeste opere riprenderanno la via di casa. I dati relativi al traffico dei beni depredati sono sconfortanti. Secondo il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale* nel 2000 sono stati sottratti 27.795 oggetti d’arte al nostro Paese dei quali sono stati recuperati 14.393 reperti archeologici provenienti da scavi clandestini e 7.149 oggetti d’arte. Nel 2005 ci sono stati 1202 furti nel nostro paese per un totale di 13846 oggetti asportati, pur sempre tanti anche in rapporto ai 19324 trafugati nel 2004.

 

Coinvolti nell’ignobile archeotraffico alcuni musei internazionali, giustificando poi la loro scelta con la buona fede, acquisirono a prezzi da capogiro reperti trafugati dal territorio italiano. Mentre il contenzioso con il Metropolitan Museum of Art di New York e con il Museum of Fine Arts di Boston (il quale tra l’altro ha restituito la statua di Vibia Sabina, moglie dell’imperatore romano Adriano), ha avuto termine con la restituzione di gran parte dei beni trafugati ed una convenzione con i musei suddetti, la questione con il Getty Museum è tuttora aperta. Il museo losangelino pur restituendo 40 opere all’Italia tra cui la celebre Venere di Morgantina** e iniziando una proficua collaborazione con i musei italiani,*** rifiuta di restituire l’Atleta di Fano.   

Codesta statua di bronzo è un originale dello scultore Lisippo e fatta risalire all’IV secolo a.C. La statua fu ripescata nel mare Adriatico da un peschereccio italiano nel 1964. Tale ritrovamento non fu segnalato alle autorità italiane competenti, al contrario fu venduta ad un antiquario e in seguito acquistata da Heinz Herzer e nuovamente rivenduta al museo di Malibù nel 1977 per la strepitosa cifra di 4 milioni di dollari circa ed ivi risiede tuttora.

 

Altro caso emblematico risoltosi stavolta a nostro favore è la restituzione del cratere d’Eufronio. Questo antico vaso greco del VI sec.a.C. fu rubato da una tomba etrusca nei pressi di Cerveteri nel 1971.

Nel 1972 l’antiquario statunitense Robert Hecht (oggi imputato per ricettazione e associazione per delinquere assieme alla True) lo pagò, dagli scavatori clandestini, 8500 dollari, fu trasferito poi in Svizzera e venduto all’allora direttore del Metropolitan Museum, Thomas Hoving, al prezzo corrispondente di 1 milione di dollari. Occorsero circa 35 anni di battaglie legali per far sì che il successore di Hoving Philippe de Montebello si dicesse disposto a trattare e nel 2005, giunto in Italia, in cambio della rinuncia ad un procedimento giudiziario e, con la concessione di un prestito a lungo termine d’altre opere di pari valore del cratere greco da esporre al Met, riconoscesse la proprietà del vaso e d’altri 21 pezzi esposti al Metropolitan all’Italia. 

 

Diversamente dal vaso d’Eufronio, un altro reperto depredato dal nostro territorio, ossia la Biga di Monteleone (ritrovata da un contadino nel 1902 ed in seguito acquistata dal finanziere John Morgan rivenduta successivamente al Met per la ragguardevole, all’epoca, cifra di £ 250.000, continua a fare bella mostra di se al Met ad imperitura memoria dello scarso valore da noi attribuito al nostro passato.

 

 

 

 

 

 

 * sono il Ministero dei Beni Culturali e il Comando Carabinieri Tutela patrimonio Culturale le autorità preposte alla tutela del patrimonio culturale italiano

 

 

 

 

 

**statua trafugata dall’omonimo sito archeologico siculo e venduta al Getty dal londinese Robin Symes per la spettacolare cifra di 8 milioni di dollari, siffatto acquisto è avvenuto nel 1988, periodo in cui la responsabile del museo era Marion True, oggi sotto processo a Roma con l’accusa d’associazione per delinquere e ricettazione.

 

 

 

 

***è, infatti, notizia di questi giorni che due statue recuperate con gli scavi di Pompei, saranno in mostra al museo losangelino sino al 2011.

by zaffiro05 | commenti (4) | commenti (4)(popup)
Link | categoria:
giovedì, 12 marzo 2009

“Una donna senza un uomo è come un pesce senza bicicletta” - Gloria Steinem

by zaffiro05 | commenti (4) | commenti (4)(popup)
Link | categoria:
lunedì, 12 gennaio 2009

 

" Se ci fossero meno imbecilli i furbi morirebbero di fame"

Isaac Asimov

by zaffiro05 | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria:
venerdì, 12 dicembre 2008

 

 Il Sole! Una palla di fuoco, fonte della nostra vita!

by zaffiro05 | commenti | commenti (popup)
Link | categoria: